A volte non basta nemmeno un sito al 1° posto

Avere il sito in prima pagina o al primo posto talvolta non basta. Gli utenti non cliccano solo sul tuo sito, ne aprono in genere 5 o 6 prima di decidere chi contattare.
Perché dovrebbero contattare te?


E’ questa la domanda che devi porti prima di creare o farti creare un sito.
Io ti dò tutti i consigli che la mia lunga esperienza nel settore della vendita, del copywriting e del marketing mi suggerisce, ma poi tocca a te metterli in pratica.
Tocca a te individuare l’elemento differenziante, ciò che ti può far percepire come unico nel tuo settore: la famosa mucca viola.
Se conosci il tuo pubblico, le sue esigenze, i suoi desideri, le sue speranze, i suoi timori e se hai la soluzione a qualcuno di questi problemi, potrai vendergli facilmente i tuoi prodotti o servizi. Devi solo saper scrivere nel modo giusto.
Devi cercare di esaudire i desideri pre-esistenti, non inventarti bisogni da soddisfare.
Concentrati sul copy, non sulle immagini.
Internet è pieno di bellissimi siti che vede solo il proprietario ed i suoi amici.


Reever affermava che, delle tante cose che si dicono su di un prodotto, la gente ne ricorda al massimo una. E dev’essere qualcosa che fa percepire il prodotto (o servizio) come UNICO.


Fissiamo dei brevi punti fermi basati sulle cose più importanti:


· Qualsiasi sito, se vuole “vendere”, ha bisogno di avere del traffico ossia visitatori.
· Il traffico deve essere SEMPRE targhettizzato, pertanto evita quelle proposte tipo “per x soldi ti
portiamo 10.000 visitatori al tuo sito in una settimana”.
· Nessuno ti porterà mai traffico al posto tuo. Traduzione: portare traffico sui tuoi siti è un vero e proprio lavoro e, soprattutto all’inizio, dovrai essere tu a doverci pensare in prima persona.


Fatte queste premesse sappi che per comodità, quando da ora in poi parlerò di traffico, mi riferirò SEMPRE al traffico in target (che è quello che deve interessare a te!) e mai a un traffico generico.
Detto questo, sento già che ti stanno frullando dentro la testa queste domande:
· “Di quanto traffico ho bisogno?” – Risposta: più traffico hai e meglio è, questo è poco ma sicuro! 🙂 Come amo spesso ripetere, il traffico non basta mai. Scherzi a parte, non esiste un numero fisso poiché gran parte della redditività del tuo sito dipenderà da ciò che vendi e, soprattutto, dall’efficacia del tuo marketing. Tuttavia, scordati che un sito con pochissime visite possa guadagnare bene.
· “Devo portare continuamente traffico sul mio sito?” –
Risposta: all’inizio sì, non puoi fare altrimenti. I primissimi mesi che sarai online col tuo business dovrai preoccuparti, soprattutto, di portare visitatori nelle tue pagine. Più avanti invece, quando ti sarai costruito una tua lista, magari in certi periodi potrai rilassarti un pochino di più e contare sulla forza della tua lista. Tuttavia non ti illudere: anche avendo una lista bella e corposa, prima o poi sarà comunque necessario rimpinguarla nuovamente, e questo lo potrai fare solo portando nuovo
traffico.
· “Posso automatizzare il processo di creazione del traffico?” – Risposta: dipende dal metodo che userai per portare visitatori. In ogni caso stai tranquillo perché anche questo lavoro lo puoi in tutto o in parte automatizzare, una volta che avrai capito il meccanismo e impostato le cose principali da fare.


Metodi da NON usare per generare traffico (pena lo sputtanamento totale del tuo business online!!!)

  • non spammare MAI su blog e forum! L’unica cosa che otterresti in cambio saranno solo insulti, banning da parte degli amministratori e zero vendite. Io ti ho avvertito.
    Non ti sto dicendo che è male postare commenti su blog e forum anzi, ma bisogna saperlo fare con cognizione di causa! Si tratta di un’attività che sicuramente richiede tempo, voglia e passione ma
    che, se fatta bene, può sicuramente dare i suoi frutti.
    Il segreto del successo nel “blog & forum commenting” sta, molto semplicemente, nel commentare:
  1. In blog e forum di nicchia dove si parla dello stesso argomento (o di un argomento vicino) al tuo prodotto.
  2. Nell’inserire come sito in firma NON una pagina di vendita, ma una buona squeeze page.
  3. Infine, cosa questa importantissima, dovrai scrivere commenti che aggiungano qualcosa di sensato e interessante alla conversazione. Insomma: devi dare vero valore a chi ti legge! Se non hai tempo e voglia per fare una cosa del genere, allora ti sconsiglio di commentare in blog e forum.
  • Non spammare mai sulle bacheche di Facebook! L’unica cosa che otterresti in cambio saranno solo insulti, ban da parte degli utenti di Facebook (e alla lunga anche dallo stesso Facebook!)
    e zero vendite. Io ti ho avvertito.
    …Ti sto forse dicendo che Facebook è inutile per fare business? Assolutamente NO! Ti sto solo dicendo di non comportarti da idiota, semplice. 🙂
    In realtà, Facebook è INDISPENSABILE!
    Anche se deciderai che non hai tempo & voglia di investire energie in questo social network, in ogni caso ci devi essere con un account personale che contenga, come minimo:
    · Il nome e il cognome con il quale vendi il tuo prodotto.
    · Un minimo di informazioni su chi sei e su cosa fai.
    · La tua foto (possibilmente la stessa che usi all’interno delle tue
    sales letter).
    …Perché ti sto dicendo queste cose? Per il semplice motivo che a me è capitato spesso che i clienti mi hanno cercato su Facebook, tramite messaggi in privato, per farmi domande specifiche su questo o quel prodotto in vendita.
    Sicuramente molti di loro, se non mi avessero trovato su Facebook, alla fine non avrebbero comprato! Te lo posso dire con certezza che è utilissimo.
    Pertanto, anche se magari non sarà questa la motivazione che decreterà il successo o meno del tuo business, il mio consiglio è quello di avere almeno una presenza “minima” su questo social network, anche se poi non andrai ad aggiornare spesso la tua bacheca.
    Voglio precisare perché, poco fa, ti ho consigliato di aprire un account personale. Normalmente gli esperti di Facebook marketing consigliano quasi sempre di aprire una Pagina e non un profilo personale.
    Il discorso è molto semplice: se sei un hotel, un ristorante, un negozio, una discoteca, una band musicale, eccetera, allora ha sicuramente senso aprire una pagina poiché non rappresenti una
    “entità umana individuale” (una persona singola insomma).

Il discorso però cambia se fai l’imprenditore! Perchè, quanto più il potenziale cliente target ti percepisce come una persona vera e vicina a lui (per problematiche, per attitudine, eccetera), tanto più faciliterai tutto il processo d’acquisto.


Ora chiediti questo: la stragrande maggioranza delle persone sono su Facebook principalmente per dialogare con altre persone, oppure per interagire con le aziende? Credo che la risposta sia scontata…
Pertanto, anche se aprire una Pagina potrebbe sembrare più figo e più professionale, ti posso assicurare che per un imprenditore è molto meglio avere un profilo personale (oltre ovviamente la pagina del proprio brand), soprattutto se hai intenzione di portare avanti un vero dialogo con chi ti
segue su questo social network!


Non comprare MAI liste di email un tanto al kg! Rischi solo di passare per un volgare spammatore e di farti denunciare per violazione della privacy, oltre a raccogliere scarsissimi risultati perché queste liste non sono quasi mai targhettizzate. Io ti ho avvertito.
I sistemi più comuni per generare traffico targettizzato (con i pro e i contro di ogni sistema)

  • Posizionamento sui motori di ricerca o SEO (search engine optimization). Un dato di fatto:
    Google in Italia fa il 90% e rotti delle ricerche online. Pertanto “essere posizionato sui motori di ricerca” significa, alla resa dei conti, rankare bene nelle prime posizioni di Google con keywords
    rilevanti per il tuo business.
    Punto!
    Prima di andare avanti, voglio spiegarti il significato di alcuni termini specialistici: query, serp, rankare, meta tags title e description, keywords rilevanti.
    Fatte queste doverose spiegazioni e precisazioni di base, ci sono un paio di interrogativi fondamentali a cui voglio rispondere:
    · La SEO funziona? Ovviamente sì! 🙂
    · Conviene fare SEO? Dipende. Se sei all’inizio, sicuramente
    NO…per tutta una serie di validissimi motivi…
    Non farti abbindolare da sedicenti web agency e/o consulenti web che ti dicono che, in cambio di una tot cifra, possono farti stare primo su Google per una qualsiasi parola chiave a tua scelta (a dirla tutta, ci sono alcune nicchie su Google che ormai sono inaccessibili!).
  • La SEO è una di quelle pochissime cose “tecniche” che conviene davvero imparare – ammesso e non concesso che un domani tu voglia cimentarti nella SEO – per poi farsela da soli (parola di un NON tecnico come la sottoscritta…). Servono i consulenti SEO? Sì, ma solo per apprendere il mestiere o per uscire da situazioni critiche (tipicamente le penalizzazioni di Google) dove non sai dove mettere le mani. Per concludere, ti consiglio un paio di risorse gratuite che ti serviranno non per diventare un SEO, ma per evitare gli errori che un sacco di gente fa all’inizio (senza manco rendersene conto!). Una fra tutte: mettere i testi in formato immagine… In questo modo, se un domani ti vorrai cimentare seriamente con la SEO, almeno non ti ritroverai con un sito del tutto inutilizzabile per stare in cima su Google: Nota bene: non confondere mai l’indicizzazione con il posizionamento. La prima riguarda unicamente la presenza delle pagine del tuo sito all’interno del database di Google, il posizionamento invece si riferisce al ranking delle tue pagine web quando un utente effettua una ricerca con una determinata parola chiave. Pay per click < Il pay per click (PPC) è una modalità di acquisto e pagamento della pubblicità online; l’inserzionista paga una tariffa unitaria in proporzione ai click, ovvero solo quando un utente clicca effettivamente sull’annuncio pubblicitario. I vantaggi di questa forma di pubblicità sono numerosi e permettono di ottimizzare al massimo gli investimenti. >> Sistema di PPC, ovvero di AdWords. Google con questo servizio è stato il primo a inventare questa forma di pubblicità (che poi è stata copiata da un sacco di altre aziende online), e tuttora AdWords è sicuramente il migliore e più performante servizio di PPC al mondo. …In che senso? Nel senso che una campagna AdWords fatta bene e in modo professionale converte, in genere, molto bene…fermi restando tutti i pilastri che trovi in questo corso (nicchia giusta, prodotto che il mercato vuole, ottima offerta, buon copy e buon marketing in generale, eccetera). Tuttavia, se non stai molto attento a quello che fai, puoi correre il serio rischio che AdWords si possa trasformare per te in un vero e proprio bagno di sangue! Traduzione: se lo utilizzi da
  • incomptentente, questo strumento ti farà solo perdere un sacco di soldi, io ti ho avvertito!

Nel corso degli ultimi anni ho visto tantissimi aspiranti imprenditori che all’inizio si sono bruciati con questo tool e hanno perso un sacco di soldi.
La mia opinione su AdWords è che, fino al 2010, era una gran figata lavorarci per fare business in quanto i costi dei click erano ancora abbastanza accessibili e le regole molto meno severe rispetto a quelle di adesso.


Attualmente invece i click si pagano, mediamente, piuttosto salati (alcune nicchie hanno costi per click davvero proibitivi!) e questo è dovuto soprattutto a una concorrenza fra gli inserzionisti AdWords sempre maggiore che, in questi ultimi anni, ha fatto sensibilmente lievitare i costi.
Inoltre, le nuove regole impongono di creare le squeeze page in un certo modo se non vuoi essere bannato all’istante e, a causa di questo, i tassi di conversione dei visitatori in leads sono sensibilmente scesi.
Per tutti questi motivi, unitamente alla complessità d’uso sempre maggiore di questo strumento, molti lo hanno abbandonato, perché nelle loro nicchie non era più profittevole.
Pertanto, se non vuoi avere brutte esperienze con AdWords, allora segui scrupolosamente questi consigli:

AdWords non si improvvisa MAI!!! Si tratta di uno strumento potente, ma molto complesso e che richiede tempo ed esperienza per essere padroneggiato bene. Tutti quelli che provano a improvvisare, nel 100% dei casi perdono soldi e spessissimo vengono pure bannati! Pertanto, prima di utilizzare questa tipo di PPC, dovrai formarti adeguatamente. Inizia PIANO, senza investire grosse cifre e vedi come ti vanno gli affari. Ci sono delle opzioni che ti permettono di fissare il budget che vuoi dedicare alla pubblicità, in modo da essere sicuro di non spendere più della tot cifra che avrai preventivato. Se le cose non vanno molto bene, prova a migliorare il tuo marketing e/o ad ottimizzare le tue campagne AdWords. Se poi le cose continuano ad andare male, allora smetti di perdere soldi con questo strumento e passa ad altre fonti di traffico.


In questi ultimi anni è venuto alla ribalta un altro sistema di PPC molto sfruttato: Facebook ADS. Il principio di base è lo stesso di AdWords, ossia paghi quando qualcuno clicca sui tuoi annunci. Tuttavia, non essendo Facebook un motore di ricerca, la modalità di visualizzazione degli annunci non è basata sulla ricerca ma su una targettizzazione individuale molto potente…

Rispetto ad AdWords, questi che ti elenco in basso sono i punti di forza e i punti di debolezza di Facebook ADS:

– Punti di forza: costa di meno, è molto più semplice ed immediato da usare, i quality raters (controllori della qualità) di Facebook sono molto meno severi rispetto a quelli di AdWords.

– Punti di debolezza: in generale Facebook ADS è meno potente di AdWords, ma non nel senso che non porta traffico. Il traffico in genere lo porta (a meno che tu non scegli una iper targettizzazione troppo estrema), ma nella maggior parte dei casi convertirai di meno.

Perché? Su questo argomento si sono spesi fiumi di parole, ma il tutto è sintetizzabile in questo modo: le persone vanno su Google per cercare informazioni, mentre invece quando sono su Facebook stanno là per passatempo…

Conosco personalmente alcuni imprenditori che sono riusciti a lavorare bene usando Facebook ADS. Questo perché è vero che AdWords converte meglio, però è sensibilmente più costoso (specie in certe nicchie!) e quindi, alla resa dei conti, alcuni hanno guadagnato di più sfruttando Facebook ADS piuttosto che AdWords.

La mia opinione è che Facebook ADS lo devi almeno provare, per vedere se nella tua nicchia può funzionare. Allo stato attuale, e per tutti i motivi che ti ho detto prima, è probabile che riuscirai a gestire più proficuamente Facebook ADS piuttosto che AdWords.