Da pizzaiolo a ristoratore!

Faccio una breve premessa di massima spiegando in via generale le  3 macro figure dell’azienda:

IMPRENDITORE: è un sognatore, un visionario, un inventore…è il motore e l’energia dell’azienda e di ogni attività…lavora sull’impresa, su come svilupparla, su come farla crescere, su come reperire nuovi capitali…ecc…ecc….è quello che con la sua visione illumina e motiva le persone a entrare nel suo sogno e a raggiungere traguardi sempre piu’ ambiziosi.

MANAGER: è un pragmatico, un organizzatore e trasforma la visione dell’imprenditore in azioni volte a organizzare il lavoro dei tecnici; raggiunge l’ordine e i risultati attraverso processi; è quello che pensa: “se lavoriamo in squadra possiamo farcela”.

TECNICO: è un esecutore; perfeziona le proprie competenze tecniche o artigianali e svolge il lavoro “fisico” in azienda. Eppure..…

molti imprenditori sono frustati perchè non fanno gli imprenditori bensì i lavoratori senza contratto nelle proprie aziende. Quando i titolari lavorano nelle loro aziende spesso vendono, rispondono al telefono, puliscono, guidano il camion, vanno in banca, fanno fronte ai problemi dei dipendenti, gestiscono le lamentele della clientela…svolgono cioè il lavoro dei loro dipendenti !!!

Quando un imprenditore diventa “colui senza il quale niente funzionerebbe” smette di avere un’azienda e si ritrova a svolgere un lavoro da dipendente (con meno guadagni del dipendente) e con tutti i rischi imprenditoriali.

 

L’ERRORE DEL PIZZAIOLO

 

Immaginate che un bravo pizzaiolo decida di aprire una propria attività. I primi punti che dovrebbero essere chiariti sono questi:

– fare bene la pizza non è un buon motivo per aprire una pizzeria

– fare bene le pizze non è neppure un elemento essenziale per aprire una pizzeria di successo

– fare buone pizze non è il lavoro di chi gestisce una pizzeria!

 

 

In breve: FARE GLI IMPRENDITORI DI UNA PIZZERIA NON SIGNIFICA FARE LE PIZZE.

 

Immaginiamo che qualcuno chieda al nostro amico quanto è bravo nel suo lavoro; essendo sia il pizzaiolo che il titolare della pizzeria, potrebbe concentrarsi su 2 cose:

– la bontà delle sua pizze

– il bilancio economico della pizzeria

ma un pizzaiolo che sceglie di diventare imprenditore continuando a pensare alla bontà delle sue pizze …nei pasticci!!!!

Un pizzaiolo che ama preparare le pizze non ha un valido motivo per creare un’azienda: dovrebbe invece specializzarsi come dipendente, diventare sempre piu’ bravo per farsi assumere in pizzerie rinomate e cimentarsi in creazioni culinarie sempre più “sperimentose” !!!

Ma se il nostro pizzaiolo ha il sogno di esportare le sue creazioni nel mondo, di creare una catena di pizzerie (tutte di qualità eccelsa e ognuna col medesimo standard) …allora SI’: per fare questo occorre diventare IMPRENDITORE!!!

E per diventare imprenditore deve uscire dalla cucina: standardizzare il suo metodo unico di preparare la pizza, farlo diventare sempre “meno unico” e sempre “più replicabile”, in modo da poterlo insegnare ai suoi dipendenti diretti che poi lo insegneranno ad altri collaboratori delle varie pizzerie….! Per fare questo dovrà cominciare dalla sua azienda prendendo le redini della sua organizzazione…

Se siete INDISPENSABILI alla vostra azienda NON avete un’AZIENDA…avete un Lavoro da dipendenti con tutti i RISCHI imprenditoriali.

La maggior parte delle aziende in crisi non possiede un vero imprenditore esperto di business all’interno, ma solo un esperto del proprio prodotto che con tanta fatica, sudore e nottate in bianco, manda avanti con tanta passione e sacrificio la propria azienda.