Debito BUONO o debito CATTIVO?

Una delle piaghe della nostra società negli ultimi anni è il debito cattivo!

Cioè indebitarsi fino all’osso di cose che non producono valore anzi non solo, ma lo perdono. Con l’inflazione galoppante, le tasse sulla schiena e gli stipendi fermi cosa è successo?

Te lo dico io, rate per il telefono, rate per la TV a led, rate per l’auto e mi fermo qui.

Facciamo due calcoli!

Uno che prende 1.300€ al mese e ha una media di 500€ di rate da pagare mensili farà fatica a migliorare la sua situazione economica e farà fatica ad arrivare a fine mese. Magari risparmia, si fa il pane in casa come una volta, ma alla fine con quei due spiccioli rimanenti, la sua sarà una grama qualità di vita.

Il “ricco” usa invece il debito buono per investire in attività che gli generano ricchezza!

Non si indebita per un’auto, perché sa che poi non avrebbe i soldi per concludere affari. Il “ricco” chiede il mutuo per acquistare un immobile da mettere in locazione e poi rivendere con profitto!

Lui crea imprese per generare entrate automatiche e con gli utili può comprare ciò che vuole, anche l’I-Phone da 800€ in contanti non sarà certo un problema.

 

DEBITO BUONO VS DEBITO CATTIVO

 

Ora, non importa se sei ricco o povero. Oggi il messaggio che ti voglio dare è di usare la tua capacità di indebitamento per crearti ricchezza.

Se il debito che stai contraendo aumenta le tue spese mensili fermati e rifletti: è un DEBITO CATTIVO.

Se il debito che stai contraendo una volta pagata la rata ti porta un utile rifletti: è un DEBITO BUONO.