È possibile ridurre a ZERO gli errori che fai in azienda grazie al Sistema Progectum?

 

Seguimi, è molto semplice.

Una grande fetta di persone si fa in quattro per mantenere il maggior controllo possibile sui propri risultati, sull’andamento dei propri progetti ecc…

Tuttavia… controllano e si focalizzano su cose inutili.

Immagina di essere uno chef che sta cercando di migliorare uno dei suoi piatti principali.

 

Il procedimento corretto da seguire è il seguente:

– preparare il tavolo da lavoro, disporre accuratamente gli ingredienti necessari ed avere

tutto a portata di mano;

– avere una bilancia sulla quale pesare ogni volta le dosi utilizzate e un taccuino dove annotarle;

– valutare (o far valutare da un esperto) il risultato;

– andare a modificare un particolare della ricetta in funzione del risultato ottenuto per migliorare ancora e ancora il piatto;

– annotare questo singolo cambiamento sul taccuino;

– ripetere da capo effettuando quel singolo cambiamento e confrontando il risultato ottenuto con

quello precedente;

Ora, osserva che cosa stai facendo tu in qualità di chef: cominci a preparare il tavolo e limiti il controllo” a questa fase iniziale.

Prepari maniacalmente il tavolo da lavoro e disponi al millimetro gli ingredienti necessari per lavorare il più comodamente possibile.

Questo ti dà una sensazione di controllo su ciò che stai andando a fare, ti fa sentire sicuro e preparato per ogni evenienza.

Ti fa sentire come se avessi la situazione in pugno. Tutto “sotto controllo”.

Dove si nasconde la fregatura di questo modo di operare?

Che questa sensazione di controllo è -appunto- SOLO una sensazione.

Avere il necessario a portata di mano è solo una parte, più o meno importante, per dominare l’andamento dei processi che mettiamo in piedi all’interno dell’azienda.

In veste di cuoco, se ti limiti solo ad avere i giusti ingredienti, non riuscirai MAI a migliorare la tua ricetta. E anche se il risultato finale a volte è migliore del precedente, non sapresti replicare la sua creazione e non avresti idea di qual è il dettaglio che ha fatto la differenza.

Anche in veste di imprenditore non riuscirai MAI a migliorare la situazione della tua azienda se ti attieni solo a controllare certe cose.

Le persone sono sempre impegnate a lavorare come pazze sul versante sbagliato del controllo, quello che “serve ma anche no”.

Stanno tutte lì a sistemare, a ordinare e a preparare il tavolo con gli ingredienti nelle ciotoline come se fossero sul banco de La Prova del Cuoco o nella cucina della Parodi mentre dovrebbero concentrarsi di più sui dati sensibili da monitorare e modificare per tendere, nel minor tempo possibile, alla scoperta del processo perfetto che dà un risultato sempre migliore rispetto a quello precedente (più clienti, più fatturato, meno acqua alla gola a fine mese ecc…).

In quale dimensione queste persone sono giustificate nel non farlo?

Nella dimensione dove NON conoscono il processo da seguire per ottenere un certo tipo di risultato.

In questi casi, infatti, non possono far altro che sistemare la tavola perché non hanno idea della ricetta da utilizzare e del procedimento da seguire per – ad esempio – acquisire più clienti e non lasciare il proprio destino finanziario nelle mani del caso.

Continueranno a commettere errori nell’esecuzione e, pur essendo convinti di avere il “controllo”, questa sarà soltanto un’illusione che li condurrà nel baratro senza che se ne accorgano.

L’antidoto agli errori sta nel controllo e nella trasparenza delle procedure, ma concentrati su quello che è il fulcro del processo.

Ma per farlo… bisogna conoscerlo, questo fulcro.

Perché sì, il controllo esatto è figlio della conoscenza. Se non conosci ciò che stai facendo e non hai un’idea chiara, limpida e -soprattutto- protocollata, non puoi controllare niente.

L’antidoto per azzerare del tutto gli errori è proprio diventare degli esperti del processo di controllo.

E per diventare esperti del controllo è necessario avere delle procedure FUNZIONANTI dalle quali partire per poi andare ad affilare la lama e infilzare il mercato con la tua spada – tirando fuori i clienti come i pezzi di carne su uno spiedino.

È possibile accelerare l’ottenimento del controllo totale da parte tua?

Sì, attraverso un’iniezione di conoscenza tale da darti una visione a 360°di ciò che è necessario fare per cominciare a tirare i fili della tua azienda come un mastro burattinaio -per farla prosperare e riversare più  denaro nel tuo conto corrente bancario e stima in quello morale.

Quando hai controllo riesci a prevedere e guidare volontariamente le differenze tra risultato sperato e risultato ottenuto: la via più veloce e immediata per la ricetta perfetta per aumentare di livello il tuo business ad ogni giro di ruota.

E puoi approfittare degli errori che ho fatto io per anni, mettendo direttamente le mani su informazioni distillate dai test già fatti, portando a casa un sistema di riprovata efficacia per fare la differenza nel tuo settore.

Ma dipende tutto da te adesso!

Immagina di essere un pugile.

Nei panni di un pugile sai bene che devi essere in grado di prendere delle decisioni in brevissimo tempo: quando schivare e quando invece sferrare il montante della vittoria.

Ciascuna di queste decisioni ha delle ripercussioni incredibili sul corpo.

Schivare ti permette di non subire danni immediati.

Il montante della vittoria ti serve evidentemente per VINCERE.

Molte persone sono pugili che si limitano a schivare. Decidono con lentezza il da farsi e, spesso, non reagiscono e continuano per questa strada. Non solo: quando decidono che è il momento di fare qualcosa, perdono tempo a pensare cosa fare mentre l’avversario continua a colpire senza pietà.

Nella loro mente, però, questo tipo di comportamento gli da’ la possibilità di evitare la maggior parte dei danni per poi, successivamente (ed eventualmente) decidere il da farsi quando l’avversario si è stancato…

Qual è il problema più grosso se utilizzi anche tu questa strategia?

Ce ne sono 2:

– il primo è che l’avversario sul ring insieme a te si chiama “VITA” e sai che c’è?

Non si stancherà MAI di riempirti di pugni, ganci e tutto il resto fino alla fine.

– il secondo è che col tempo ti mette nelle condizioni di dover reagire in qualche modo… solo che queste condizioni le deciderà lei. Non potrai programmare niente: ti ritroverai all’angolo all’improvviso e ti vedrai arrivare una scarica di sassate in bocca.

A questo punto dell’incontro, per non soccombere, sarai COSTRETTO dalle circostanze a reagire. Solo che non sarai pronto. Perché? Perché hai passato tutta la tua vita a schivare.

Non sei abbastanza robusto per rispondere.

E non sai come sferrare un gancio che destabilizzi la tua avversaria, perché hai i muscoli delle braccia atrofizzati – dato che non metti a segno un destro dall’82.

Il risultato è che finisci a terra. Magari una o due volte ti rialzi.

Ma se non cambi strategia, la fine di questo film vede te a terra sdraiato in un lago di sangue che ti esce dai denti, dalle sopracciglia, dagli zigomi e dal naso.

Mentre la vita si fa il giro del ring a braccia alzate dimostrando (ancora una volta) che è campionessa indiscussa e NESSUNO può vincere contro di lei.

C’è una vecchia frase di Napoleon Hill che recita:

“Gli uomini che hanno SUCCESSO prendono delle decisioni tempestivamente e le modificano -se mai lo fanno- con molta lentezza. Gli uomini che FALLISCONO prendono delle decisioni -se mai le prendono- molto lentamente e lecambiano di frequente e con rapidità.”

Indecisione e procrastinazione sono fratelli gemelli.

Dove trovi l’una, di solito puoi trovare anche l’altra.

Questa coppia va fermata e non frequentata mai perchè conducono verso ruota del fallimento.

La vita picchia forte e se non ti abitui a rispondere, le tue braccia saranno sempre più pensanti, rendendoti impossibile tirarle su per reagire quando sarai costretto a farlo.

Perché arriva un punto in cui sei costretto a difenderti e contrattaccare: quando senti che stai per finire a terra.

Ma lascia che ti riveli una cosa: non potrai farci niente se hai passato tutta la vita soltanto a schivare.

Sarai bravissimo a schivare ma le energie piano piano se ne vanno, diventi più lento e cominci a ricevere colpi da ogni dove.

Dovrai reagire e se non saprai come fare, per te saranno davvero problemi seri.…

Ecco perché mi sono messa zitta zitta all’angolo del tuo ring a guardare l’incontro.

Conosco cio’ di cui hai bisogno perché fino a qualche anno fa c’ero anche io lì sopra.

Ci sono già passata.

Per questo sono qui al tuo angolo del ring. Ho ciò che ti serve per risvegliare i tuoi muscoli e tenere testa alla vita, da qui al giorno del montante della vittoria.

Ma non posso sferrarlo io al posto tuo.

Io posso solo dirti come fare.

*din-din-din*

Oh.. è finito un altro round.

Se vuoi continuare a prendere pugni senza accorgerti neanche da dove arrivano e senza sapere come difenderti… sappi che io ammiro molto la tenacia ma allo stesso tempo disprezzo la stupidità.

Fatti due conti.

Se invece vuoi le tecniche e le strategie più efficaci per ribaltare le sorti di questo incontro, avvicinati all’angolo, ascolta ciò che ho da dirti e mettilo subito in pratica.

Vediamo di vincere insieme.